Depuratori
Depuratore d'acqua: installazione e manutenzione
Come installare un depuratore sottolavello, fai da te o con un tecnico: componenti, ogni quanto cambiare filtri e membrana, cosa fare se si blocca.
Di Redazione Acqua Spiegata · Fonti verificate e testo aggiornato il · 8 fonti citate · Politica editoriale e correzioni
Un depuratore sottolavello si collega all’acqua fredda, a un rubinetto dedicato e, se è a osmosi inversa, allo scarico del lavello. Il montaggio è alla portata di chi ha un minimo di manualità, ma richiede attenzione a pressione, scarico e impianto elettrico. La parte davvero importante viene dopo: la manutenzione periodica è prevista dalla legge e senza di essa il depuratore può peggiorare l’acqua invece di migliorarla.
In breve
- Il DM 25/2012 chiede installazione in ambienti igienicamente idonei, valvole di bypass per gli apparecchi in linea e segnalazione della manutenzione.
- Prima di montare un osmosi controlla la pressione di rete: in genere servono almeno 2-3 bar, altrimenti serve una pompa.
- Nei manuali consultati i prefiltri si cambiano ogni 3-6 mesi e la membrana circa ogni anno.
- Se il depuratore si blocca, le cause più frequenti sono filtri intasati, pressione bassa o serbatoio scarico.
Prima di installare: cosa controllare
Un depuratore va scelto e installato in base all’acqua e all’impianto di casa. Le linee guida del Ministero della Salute invitano a valutare la compatibilità dell’apparecchio con l’impianto e con l’acqua da trattare. Pressione, temperatura, pH e durezza devono restare nel campo di impiego dichiarato dal produttore.
Controlla in particolare:
- Pressione dell’acqua. Un osmosi senza pompa funziona con la pressione di rete. Uno dei manuali che abbiamo consultato indica un minimo di 1,9 bar e un massimo di 6,3 bar; un altro chiede 3-6 bar senza pompa e 2-4,5 bar con pompa. Se la pressione è troppo bassa serve una pompa (booster). Se è troppo alta, va installato un riduttore di pressione.
- Acqua fredda. I depuratori domestici sono progettati per l’acqua fredda: non collegarli mai all’acqua calda.
- Qualità dell’acqua in ingresso. I manuali indicano limiti per ferro, durezza e solidi disciolti oltre i quali filtri e membrana durano molto meno. Con acqua di pozzo o di qualità sconosciuta, entrambi i manuali raccomandano prima un’analisi. Vedi depuratore per acqua di pozzo (guida in arrivo).
- Spazio, scarico e presa. Sotto il lavello servono spazio per il serbatoio, accesso allo scarico e, per i modelli con pompa, una presa con messa a terra.
Installazione fai da te o con un tecnico?
Cosa prevede la norma
Il DM 25/2012 (art. 7) chiede che gli apparecchi siano installati in ambienti igienicamente idonei e, dove pertinente, secondo il DM 37/2008 sugli impianti negli edifici, anche per collaudo e manutenzione. Gli apparecchi installati in linea devono avere valvole di bypass, che permettono di escluderli senza interrompere l’acqua. Il produttore deve fornire in italiano un manuale di montaggio e installazione e un manuale d’uso e manutenzione (art. 6).
Fai da te: quando è ragionevole
Un sottolavello a cartuccia con attacchi rapidi, da collegare all’acqua fredda e a un rubinetto, è il caso più semplice. L’osmosi inversa è più impegnativa per tre motivi:
- Scarico: il concentrato va portato allo scarico del lavello. Un manuale avverte che senza un dispositivo antiriflusso (air gap, secondo EN 1717) l’acqua di scarico potrebbe rifluire nella rete potabile.
- Tubazioni: lo stesso manuale sconsiglia di far passare l’acqua osmotizzata in tubi di rame, che verrebbero corrosi.
- Elettricità: i modelli con pompa vanno collegati a una presa con messa a terra, su un circuito protetto da differenziale.
Entrambi i manuali consultati indicano che l’installazione deve essere eseguita da personale qualificato (uno parla di un idraulico qualificato e certificato). Se non sei sicuro, rivolgiti a un tecnico.
Con un tecnico: cosa chiedere
- Preventivo scritto che separi apparecchio, materiali e manodopera.
- Verifica di pressione, scarico e presa elettrica prima del montaggio.
- Prima messa in funzione con il lavaggio previsto (alcune membrane richiedono ore di risciacquo).
- Consegna del manuale in italiano con la dichiarazione di conformità al DM 25/2012 e del piano di manutenzione.
Il rubinetto del depuratore
L’acqua trattata esce di solito da un rubinetto dedicato, montato sul lavello o sul piano, oppure da una via separata di un miscelatore predisposto. Il DM 25/2012 (art. 5) chiede che gli impianti collegati alla rete evitino sempre il ritorno dell’acqua trattata e permettano di erogare acqua non trattata quando l’apparecchio segnala che va sostituito un componente o che è a fine vita. Il rubinetto è anche un componente soggetto a usura: un manuale ne indica una durata di 3 anni. Quando lo sostituisci, scegli un rubinetto per depuratore compatibile con i tubi del tuo apparecchio e con materiali idonei al contatto con l’acqua potabile.
I componenti principali
| Componente | A cosa serve |
|---|---|
| Prefiltri (sedimenti, carbone) | Trattengono particelle e cloro e proteggono la membrana |
| Membrana | Nell’osmosi separa l’acqua dalla maggior parte dei sali disciolti |
| Limitatore di flusso | Regola l’acqua che va allo scarico |
| Serbatoio di accumulo | Accumula l’acqua prodotta lentamente dalla membrana |
| Valvola automatica di arresto | Ferma la produzione quando il serbatoio è pieno |
| Pompa (booster) | Aumenta la pressione quando quella di rete non basta |
| Pressostato ed elettrovalvola | Nei modelli con pompa avviano e fermano il ciclo |
| Postfiltro / mineralizzatore | Rifinisce il gusto e, se previsto, aggiunge minerali |
| Lampada UV (opzionale) | Disinfezione finale |
Membrana
La membrana è il cuore dell’osmosi: separa la maggior parte dei solidi disciolti, che vengono mandati allo scarico. È delicata e costosa (Altroconsumo) e dura solo se i prefiltri vengono cambiati in tempo. Un manuale avverte che ritardare la sostituzione dei prefiltri può danneggiare la membrana. Approfondisci in filtri e membrane.
Pompa ed elettrovalvola
Nei modelli con pompa, un sensore di pressione (pressostato) collegato a una centralina rileva il calo di pressione quando apri il rubinetto. A quel punto attiva un’elettrovalvola di ingresso e la pompa. Quando il sistema torna in pressione, cioè a serbatoio pieno, il ciclo si ferma. Se la pompa resta sempre accesa o l’apparecchio “lavora” di continuo, i manuali indicano come cause tipiche pressione di rete bassa, filtri o membrana intasati, limitatore di flusso mancante o montato al contrario, o un guasto della valvola di arresto.
Manutenzione: cosa è obbligatorio e ogni quanto
Il DM 25/2012 impone ai produttori di indicare condizioni d’uso, manutenzione e periodo di utilizzo dell’apparecchio (art. 3). Devono anche prevedere segnalazioni della manutenzione o del fine vita (art. 5) e riportare ovunque l’avviso: “Attenzione: questa apparecchiatura necessita di una regolare manutenzione periodica” (art. 6). Le linee guida ministeriali spiegano il motivo: alcuni materiali filtranti, come i carboni attivi, possono essere colonizzati dai microrganismi, e alcuni trattamenti tolgono il disinfettante residuo dell’acqua.
Le frequenze esatte sono nel manuale del tuo modello. A titolo di esempio, ecco cosa indicano due manuali di osmosi inversa sottolavello:
| Elemento | Sostituzione indicata nei manuali consultati |
|---|---|
| Prefiltri sedimenti / carbone | ogni 3-6 mesi; 1-3 mesi con acqua molto carica |
| Filtro al carbone (protezione dal cloro) | 6-12 mesi in base al cloro presente |
| Membrana | circa una volta l’anno, al massimo dopo 18 mesi |
| Postfiltro / mineralizzatore | ogni 6-12 mesi |
| Sanificazione | circa ogni 6 mesi, a ogni cambio filtri o dopo 3 settimane di inattività |
Fonti: manuali d’uso Aquaphor RO-101S/102S ed Ecosoft (sezione italiana). Altri modelli possono avere scadenze diverse.
Per i filtri da rubinetto Altroconsumo indica una durata media di circa tre mesi. Su Amazon.it, a ottobre 2026, una cartuccia per osmosi costa in genere 19-36 euro. Per stimare il costo annuo vedi quanto costa un depuratore.
Filtri fai da te: cosa evitare
Cambiare le cartucce da soli è spesso previsto dal manuale. Usa solo ricambi compatibili e indicati dal produttore: le prestazioni dichiarate e la conformità al DM 25/2012 si riferiscono alla configurazione originale. Prima di intervenire chiudi l’acqua in ingresso e scarica la pressione aprendo il rubinetto. Dopo il cambio risciacqua i filtri come da istruzioni e controlla che non ci siano perdite. Un manuale sconsiglia di smontare la membrana senza un tecnico, perché un montaggio errato causa perdite.
Il depuratore si blocca: cosa controllare
Se il depuratore non eroga acqua, eroga pochissimo o si comporta in modo anomalo, procedi così prima di chiamare l’assistenza:
- Metti in sicurezza. Chiudi la valvola di ingresso dell’acqua e, nei modelli con pompa, togli l’alimentazione elettrica.
- Verifica le valvole. Valvola di ingresso e valvola del serbatoio devono essere completamente aperte.
- Controlla le scadenze dei filtri. Filtri intasati sono la causa più comune di portata lenta o di serbatoio che non si riempie.
- Controlla la pressione. Una pressione di rete bassa rallenta o blocca la produzione. Anche la pressione del serbatoio vuoto deve essere nel valore indicato dal manuale (in un modello, 0,4-0,6 bar).
- Cerca tubi piegati o perdite. Perdite dai raccordi o dai bicchieri dei filtri dipendono spesso da tubi inseriti male o guarnizioni fuori sede.
- Azzera il promemoria. Nei modelli elettronici, dopo la sostituzione dei filtri, il segnalatore di manutenzione va azzerato con la procedura descritta nel manuale. Non esiste un “reset” valido per tutti.
Alcuni comportamenti sono normali: un manuale spiega che un’acqua lattiginosa che schiarisce in pochi minuti dipende dall’aria nei primi giorni. Se il problema resta, rivolgiti all’assistenza del produttore o a un tecnico.
In conclusione
Installare un depuratore sottolavello è un lavoro semplice per un modello a cartuccia e più delicato per un osmosi, soprattutto se ha la pompa. Qualunque scelta tu faccia, segna in calendario le scadenze di filtri, membrana e sanificazione e conserva il manuale. Un depuratore ben mantenuto fa il suo lavoro; uno dimenticato sotto il lavello è peggio di nessun depuratore. Per scegliere il modello giusto parti dalla guida ai depuratori d’acqua.
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Domande frequenti
Posso installare da solo un depuratore sottolavello?
Molti modelli venduti online sono pensati anche per il montaggio fai da te, ma i manuali di alcuni produttori prescrivono l'installazione da parte di personale qualificato. Servono attacco all'acqua fredda, collegamento allo scarico con protezione antiriflusso e, per i modelli con pompa, una presa elettrica con messa a terra. Se hai dubbi su pressione, scarico o impianto elettrico, chiama un tecnico.
Ogni quanto si cambiano i filtri del depuratore?
Lo stabilisce il produttore nel manuale, in base al tipo di cartuccia e alla qualità dell'acqua. Nei manuali di osmosi inversa che abbiamo consultato i prefiltri vanno cambiati ogni 3-6 mesi e la membrana circa una volta l'anno, al massimo dopo un anno e mezzo. Con acqua molto carica di impurità le scadenze si accorciano.
Come si resetta un depuratore d'acqua?
Non esiste una procedura universale: dipende dal modello. Di solito, dopo aver cambiato i filtri, si azzera il promemoria di manutenzione seguendo il manuale. Se l'apparecchio si blocca, chiudi l'acqua in ingresso, togli la corrente nei modelli con pompa e verifica le cause più comuni prima di chiamare l'assistenza.
A cosa servono pompa ed elettrovalvola in un depuratore?
La pompa aumenta la pressione quando quella di rete non basta per far lavorare la membrana dell'osmosi. Nei modelli con pompa un sensore di pressione collegato a una centralina comanda un'elettrovalvola di ingresso, che apre o chiude l'acqua e attiva o ferma la pompa.
Il depuratore deve avere un rubinetto dedicato?
Di solito sì: l'acqua trattata esce da un rubinetto separato o da una via dedicata del miscelatore. Il DM 25/2012 chiede inoltre che l'acqua trattata non possa mai tornare in rete e che, quando l'apparecchio segnala la sostituzione di un componente o il fine vita, si possa comunque erogare acqua non trattata.
Fonti
- Testo del DM 25/2012 - articoli 5, 6 e 7 (miolegale.it) (consultato il 27 ottobre 2026)
- Gazzetta Ufficiale - DM Salute 7 febbraio 2012, n. 25 (consultato il 27 ottobre 2026)
- Ministero della Salute - Linee guida sui dispositivi di trattamento delle acque destinate al consumo umano ai sensi del DM 25/2012 (20 marzo 2013) (consultato il 27 ottobre 2026)
- Manuale d'uso di un depuratore a osmosi inversa sottolavello (Aquaphor RO-101S/RO-102S, versione italiana) (consultato il 27 ottobre 2026)
- Manuale di installazione e uso di depuratori a osmosi inversa con e senza pompa (Ecosoft, sezione italiana) (consultato il 27 ottobre 2026)
- Brevetto ITRG20120002A1 - impianto di osmosi inversa con pressostato, centralina, elettrovalvola e pompa (consultato il 27 ottobre 2026)
- Altroconsumo - Depuratori d'acqua: a confronto tipi, caratteristiche e funzionamento (30 aprile 2025) (consultato il 27 ottobre 2026)
- Rilevazione prezzi Amazon.it, 23/10/2026 (consultato il 27 ottobre 2026)
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