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Bonus depuratore acqua 2026: cosa è rimasto

Il bonus acqua potabile valeva solo per spese 2021-2023: nel 2026 non esiste più. Detrazioni ristrutturazioni, IVA al 10% e falsi depuratori gratis.

Di · Fonti verificate e testo aggiornato il · 12 fonti citate · Politica editoriale e correzioni

Nel 2026 non esiste un bonus per comprare un depuratore d’acqua. Il “bonus acqua potabile”, un credito d’imposta del 50%, valeva solo per le spese sostenute tra il 2021 e il 2023 e non è stato rinnovato. Restano solo strade indirette e limitate, come le detrazioni per le ristrutturazioni quando il depuratore fa parte di un intervento edilizio vero e proprio. Diffida di chi ti promette un depuratore “gratis grazie al bonus”.

In breve

  • Bonus acqua potabile: 50% delle spese, ma solo per quelle dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023. Nel 2026 non esiste.
  • Per le spese 2023 il credito effettivamente utilizzabile è stato solo il 6,45% di quanto richiesto, perché le domande hanno superato i fondi.
  • Detrazione ristrutturazioni e IVA al 10% sono possibili solo in casi specifici, legati a lavori di manutenzione straordinaria.
  • Nessun bonus pubblico regala depuratori: le offerte “gratis” vanno verificate sui siti ufficiali.

Il bonus acqua potabile: cos’era e perché è finito

Il bonus è nato con la legge di bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 1087-1089). Prevedeva un credito d’imposta del 50% delle spese per acquistare e installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e aggiunta di anidride carbonica alimentare. L’obiettivo era migliorare l’acqua di acquedotto, razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre le bottiglie di plastica. Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, i limiti di spesa erano:

  • 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare, per le persone fisiche che non esercitano attività economica;
  • 5.000 euro per ciascun immobile adibito ad attività commerciale o istituzionale, per imprese, professionisti ed enti non commerciali.

All’inizio valeva per le spese del 2021 e del 2022. La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) lo ha prorogato alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, con un limite di spesa complessivo per il 2023 di 1,5 milioni di euro. La pagina dell’Agenzia delle Entrate sul bonus è oggi nella sezione “Archivio”.

Quanto si è ottenuto davvero

Il bonus aveva un tetto di fondi annuale. Quando le richieste lo superavano, l’Agenzia riduceva in proporzione il credito. Per le spese 2023 le richieste hanno totalizzato 23.255.702 euro a fronte di 1,5 milioni disponibili. Con il provvedimento del 22 marzo 2024 l’Agenzia ha fissato la quota utilizzabile al 6,45% del credito richiesto. Su una spesa di 1.000 euro, il credito teorico di 500 euro si è ridotto a circa 32 euro.

Bonus acqua potabile 2025: come richiederlo?

Non si può più richiedere. La comunicazione delle spese andava inviata dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo alla spesa, tramite il servizio web dell’area riservata o i canali telematici dell’Agenzia. L’ultima finestra utile è stata febbraio 2024, per le spese del 2023. Per le spese del 2024, del 2025 e del 2026 il bonus non esiste. Anche Altroconsumo, in una verifica del luglio 2026, conferma che il bonus acqua potabile non è più attivo.

Anno della spesaBonus acqua potabile
2021-2022Sì, credito 50% (quota effettiva ridotta in base ai fondi)
2023Sì, ma quota effettiva 6,45% del credito richiesto
2024, 2025, 2026No

Depuratore e detrazione nel 730 del 2026

Oggi non esiste una detrazione specifica per depuratori o filtri. Le uniche strade sono quelle generali dei bonus edilizi, e funzionano solo in casi precisi.

Bonus ristrutturazioni: solo dentro lavori edilizi

Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate di febbraio 2026, per le spese di recupero edilizio sostenute nel 2025 e nel 2026 la detrazione è:

  • del 50% per interventi sull’abitazione principale, se paghi da proprietario o titolare di un diritto reale di godimento;
  • del 36% negli altri casi.

In entrambi i casi il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le spese del 2027 le percentuali scendono al 36% e al 30%.

Il punto decisivo è se il depuratore rientra tra le spese ammesse. Per gli addolcitori l’Agenzia delle Entrate ha risposto con la circolare n. 20/E del 13 maggio 2011 (par. 2.3). La detrazione e l’IVA ridotta sono ammissibili solo se l’installazione comporta modifiche strutturali che costituiscono opere di manutenzione straordinaria dell’abitazione o dei suoi impianti. Non abbiamo trovato chiarimenti ufficiali specifici per i depuratori sottolavello. In pratica, un depuratore comprato e montato da solo, senza un intervento edilizio, difficilmente rientra nella detrazione. Prima di pagare chiedi conferma a un CAF o a un commercialista e conserva fatture e bonifici.

IVA al 10%: quando si applica

La guida dell’Agenzia di febbraio 2026 ricorda che per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni l’IVA è ridotta al 10% sulle prestazioni dell’impresa. Sui beni l’IVA ridotta si applica solo se sono forniti dall’impresa nell’ambito del contratto di appalto. L’IVA al 10% non si applica ai beni acquistati direttamente da te né ai materiali forniti da un soggetto diverso da chi esegue i lavori. Per gli addolcitori vale la condizione della circolare 20/E/2011: servono modifiche strutturali di manutenzione straordinaria. Se l’installatore ti propone l’IVA agevolata, chiedi che in fattura sia indicato a quale intervento si riferisce.

“Promo regione” e depuratori gratis: come riconoscere le offerte false

Il bonus acqua potabile è finito, ma il suo nome viene ancora usato per vendere. Altroconsumo, in un articolo del 29 luglio 2026, ha analizzato un messaggio promozionale “bonus acqua”. Il messaggio prometteva un test gratuito dell’acqua, un depuratore a costo zero e risparmi fino a 480 euro l’anno, senza citare alcuna legge, bando o ente pubblico. Alla verifica del 21 luglio 2026 non risultava “alcun bonus pubblico nazionale o regionale” che assegni gratuitamente un depuratore.

Esiste invece il bonus sociale idrico, che riduce la bolletta delle famiglie in difficoltà economica. Non finanzia filtri o depuratori.

Ci sono anche casi documentati di raggiri che usano il nome delle istituzioni:

  • A Pavia (febbraio 2024) il Comune ha smentito telefonate in cui si diceva che “il Comune offre gratuitamente il depuratore d’acqua” ai cittadini. Ha precisato di non aver approvato alcun “Bonus acqua” e di non partecipare ad alcuna campagna promozionale.
  • A Vallelaghi (Trentino, 2026) il Comune ha avvisato che i suoi uffici non fanno sondaggi né telefonate per promuovere prodotti. Ha anche segnalato finte vincite di depuratori poi venduti per migliaia di euro, e “test” a domicilio sull’acqua del rubinetto che producono residui rossastri per elettrolisi senza indicare un’acqua impura.

Nel 2021 l’Antitrust (provvedimento PS11691) ha sanzionato un distributore di depuratori anche per informazioni fuorvianti sulle detrazioni fiscali e per allarmismo sulla qualità dell’acqua di rete.

Come difenderti

  • Verifica la fonte. Un’agevolazione pubblica ha sempre una legge, un bando o un ente di riferimento. Controlla sui siti ufficiali di Comune, Regione, ARERA, gestore idrico o Agenzia delle Entrate.
  • Non dare dati al telefono e non far entrare in casa chi si presenta a nome di enti pubblici senza appuntamento verificato. In caso di dubbio contatta il Comune o i Carabinieri.
  • Chiedi il costo totale. Altroconsumo ricorda che un’offerta “a costo zero” deve indicare chiaramente prezzo, durata del contratto, installazione, manutenzione e condizioni di recesso. Un impianto può costare circa 2.000 euro e i filtri fino a circa 130 euro l’anno.
  • Diffida dei test a domicilio. Chiedi quali sostanze vengono analizzate, con quale metodo, da chi, e se viene rilasciato un certificato di laboratorio. Confronta il risultato con le analisi pubblicate dal gestore.
  • Usa il diritto di recesso. Per i contratti firmati fuori dai locali commerciali hai di norma 14 giorni per recedere, che salgono a 30 giorni se il contratto nasce da una visita non richiesta a casa tua.

In conclusione

Se compri un depuratore nel 2026, mettilo in conto a prezzo pieno: il bonus acqua potabile è finito con le spese 2023. Una detrazione è possibile solo se l’installazione rientra in lavori di manutenzione straordinaria, da verificare con un professionista. Qualsiasi offerta che prometta un depuratore gratis grazie a un bonus pubblico va controllata sui canali ufficiali prima di firmare. Per capire quanto spenderai davvero leggi quanto costa un depuratore, e per decidere se ti serve parti dalla guida ai depuratori d’acqua.

Domande frequenti

Esiste un bonus depuratore acqua nel 2026?

No. Il bonus acqua potabile, un credito d'imposta del 50%, valeva solo per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023. Nel 2026 non c'è un'agevolazione dedicata all'acquisto di un depuratore.

Posso detrarre il depuratore nel 730 del 2026?

Non esiste una detrazione specifica per i depuratori. Per gli addolcitori l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione per ristrutturazione e l'IVA al 10% spettano solo se l'installazione comporta modifiche strutturali che rientrano nella manutenzione straordinaria. Per il tuo caso chiedi conferma a un CAF o a un commercialista prima di pagare.

Come si richiedeva il bonus acqua potabile?

Si comunicavano le spese all'Agenzia delle Entrate dal 1° al 28 febbraio dell'anno successivo, con il servizio web o i canali telematici. L'ultima finestra utile è stata febbraio 2024, per le spese del 2023. Oggi non è più possibile presentare domanda per nuove spese.

La Regione o il Comune regalano depuratori?

Altroconsumo, a luglio 2026, non ha trovato alcun bonus pubblico nazionale o regionale che assegni gratis un depuratore. Alcuni Comuni hanno smentito pubblicamente telefonate che promettevano depuratori gratuiti a loro nome. Verifica sempre sui siti ufficiali di Comune, Regione, ARERA o gestore idrico.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Istruzioni per la comunicazione delle spese per il miglioramento dell'acqua potabile (L. 178/2020, art. 1, commi 1087-1089) (consultato il 27 ottobre 2026)
  2. Agenzia delle Entrate - Bonus acqua potabile: che cos'è (pagina in archivio) (consultato il 27 ottobre 2026)
  3. Agenzia delle Entrate - Provvedimento prot. n. 151739 del 22 marzo 2024 (percentuale del credito per le spese 2023) (consultato il 27 ottobre 2026)
  4. LavoriPubblici.it - Bonus acqua potabile: proroga al 2023 (L. 234/2021) (consultato il 27 ottobre 2026)
  5. Agenzia delle Entrate - Guida Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (febbraio 2026) (consultato il 27 ottobre 2026)
  6. Agenzia delle Entrate - Circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, par. 2.3 (addolcitori di acqua domestici) (consultato il 27 ottobre 2026)
  7. Altroconsumo - Bonus acqua e depuratore gratis: attenzione alle offerte poco trasparenti (29 luglio 2026) (consultato il 27 ottobre 2026)
  8. Il Giorno - Depuratore d'acqua gratis, allarme per la nuova truffa telefonica (Pavia, 6 febbraio 2024) (consultato il 27 ottobre 2026)
  9. il Dolomiti - Truffa dei purificatori dell'acqua, il Comune mette in guardia i cittadini (2026) (consultato il 27 ottobre 2026)
  10. AGCM - Bollettino settimanale n. 11/2021, PS11691 Calypso-Depuratori di acqua, provv. n. 28597 (consultato il 27 ottobre 2026)
  11. Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Diritto di recesso (consultato il 27 ottobre 2026)
  12. Il Fatto Alimentare - Depuratori d'acqua, l'Antitrust sanziona la società Calypso (26 marzo 2021) (consultato il 27 ottobre 2026)

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